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Bonus videosorveglianza

07 Settembre 2017 302 comments

Nel quadro del rinnovo delle agevolazioni sulle ristrutturazioni edilizie, la Legge di Stabilità 2017 ha previsto il bonus videosorveglianza per le spese sostenute per l’installazione di impianti di allarme nella propria abitazione.

Semaforo verde per l’installazione di impianti di allarme anti-intrusione e videosorveglianza, che saranno detraibili per il 50% dell’importo. La forma di erogazione del bonus sarà sotto forma di detrazione IRPEF, scandagliata in dieci quote annuali di pari importo nell’anno di sostenimento delle spese e in quelli seguenti.

La conseguenza di detta misura è stato la maggiore attenzione per l’acquisto on line per dispositivi, con un incremento del volume d’affari di oltre un terzo, il 34% in più rispetto all'ultimo trimestre del 2016. Tra i dispositivi più ricercati abbiamo gli spioncini digitali, telecamere invisibili all'esterno. Da non segnalare anche l’interesse sia verso le telecamere di sorveglianza (19%) che le più ricercate telecamere IP che trasmettono le riprese via web (3,3%).

Da ricordare come lo sgravio fiscale è previsto per gli interventi sia a livello di singola unità abitativa, con l’installazione di allarmi e sistemi di antifurto, sia per quelli di livello condominiale, nelle aree comuni degli edifici residenziali; in particolare, per questi ultimi, la detrazione è prevista anche per i lavori manutentivi per la sostituzione di alcune componenti.

Possibili beneficiari del bonus tutti i contribuenti soggetti al pagamento dell’Imposta sui Redditi Presunti delle Persone Fisiche che sosterranno detta spesa, che siano proprietari o titolari di un diritto reale di godimento dell’immobile. Detraibili della stessa percentuale anche le spese riguardanti la progettazione e le altre prestazioni professionali connesse all’installazione degli impianti di sicurezza domestica, cui si dovrà aggiungere l’acquisto dei materiali utilizzati, il compenso corrisposto per la relazione di Conformità dei lavori eseguiti e il versamento dell’IVA.

 

I pagamenti dovranno essere effettuati con bonifico bancario o postale, specificando nella causale codice fiscale del soggetto erogatore e sostiene la spesa e codice fiscale/partita Iva del destinatario; inoltre, nella dichiarazione dei redditi dovranno essere specificati i dati catastali identificativi dell’immobile ove sono stati eseguiti gli interventi, e sarà cura del proprietario conservare tutti i documenti relativi ai lavori.

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